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NICOLA MONTI

Contrabbasso

 

ALESSIO MENEGOLLI

Contrabbasso

 

FRANCESCO REPICI

Fisarmonica

 

RUBEN PELONI

Voce

 

MARIA CLARA MAITZEGUI

Voce

 

ANDREA FAVARI

Attore

 

PIETRO&LIDIA

Ballerini

 

 

 

 

 

COMPONENTI STABILI
CHI SIAMO

LEONARDO BELLESINI

Violino

 

ARTISTI COLLABORATORI

LUCA BERNABENI

Clarinetto

 

FRANCESCO GELATI

Chitarra

 

LIVIANA LOATELLI

Pianoforte

È l’anno 2008 quando quattro musicisti professionisti, accomunati dalla passione per la musica d’estrazione popolare, decidono di intraprendere insieme un percorso di esplorazione storico-musicale del tango argentino.


Nasce quindi il gruppo Oblivion Quartett, che comincia la sua avventura dedicandosi alla musica di Astor Piazzolla: attraverso arrangiamenti unici ed innovativi i quattro strumentisti, tutti di formazione classica, si affacciano al vasto repertorio del maestro italo-argentino.


Il viaggio di Oblivion Quartett prosegue, e si arricchisce di partecipanti: comincia la collaborazione con alcune coppie di ballerini professionisti e con il contrabbassista Alessio Menegolli. Da quel momento l’orizzonte d’interesse del gruppo si amplia fino ad abbracciare il tango di estrazione più popolare: dalle origini fino all’epoca d’oro. Nascono quindi arrangiamenti di brani di Osvaldo Pugliese, Garlos Gardel, Arturo de Bassi e altri, ed è proprio in questo tipo di tango, quello “di strada”, delle periferie di Montevideo o del porto di Buenos Aires, che Oblivion Quartett trova la sua dimensione stilistica ed esecutiva.


Ma il viaggio non finisce lì…
…il 2010 segna un momento importante per il gruppo: a seguito del secondo premio al “Cafè Tango Music Award” di Stoccarda, Oblivion Quartett diventa Alma migrante.


Gruppo nuovo, stesso amore per la passione tanguera, ma non solo: anche curiosità e successivamente grande interesse verso la cultura del tango; la nuova formazione perfeziona il proprio repertorio con l’aiuto di “esperti del settore” quali Victor Acho, Giannantonio Mutto, Luis Bachalov, Omar Regal e Isabel Espinoza e collabora con cantanti di fama internazionale, come Rubén Peloni.


Da qui inizia un lavoro di ricerca storica che porta il nuovo gruppo a comprendere le vere origini del tango: musica di emigranti, che attraverso le note dei bandoneones e di testi di grande spessore letterario, esprimono il disagio di vivere in una terra che non è loro, ma che lentamente imparano ad amare.


Nel maggio 2011, con il progetto “MiGranTango” l’ensemble vince il Primo Premio discografico “Fondazione Masi alla civiltà veneta”, all’interno del Concorso Internazionale di Musica da Camera Salieri-Zinetti. Il cd prodotto per questo premio viene diffuso in tutto il mondo.


Alma migrante ha all’attivo numerosi concerti in prestigiosi teatri del nord Italia, tiene regolarmente milonghe e dal 2013 ha iniziato un progetto che coinvolge scuole medie e superiori delle province di Verona e Mantova proponendo lezioni-concerto incentrate sulla realtà della migrazione italiana di fine Ottocento e la conseguente nascita del genere del tango argentino.


Uno dei lavori più originali è senza dubbio la messa in scena dello spettacolo teatrale “MiGranTango” a partire dal 2012, replicato più volte in teatri veronesi, vicentini e mantovani, realizzato sottoforma di Tango Dramma.


Nel 2015 viene pubblicato il libro scritto e curato dalla pianista dell’ensemble, Liviana Loatelli “Voci Migranti. Mario Battistella – il poeta del tango" (link), dedicato alla figura artistica di Mario Battistella, corredato da un cd contenente alcuni dei suoi più significativi brani registrati da Alma migrante.